Prelievo di acqua da pozzo per uso domestico: cosa occorre sapere.
- Davide Zucchi
- 17 feb
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 16 ore fa
L’uso e il prelievo delle acque pubbliche sono regolamentati da leggi dello Stato (Testo unico delle disposizioni di legge sulle acque pubbliche e impianti elettrici e successive R.D. n.1775 del 11/12/1933 e s.m.i.) e della Regione Emilia-Romagna (Regolamento regionale n.41 del 20/11/2001, per la disciplina del procedimento di concessione di acqua pubblica).
L’uso domestico di acque sotterranee è regolamentato dall’art. 93 del Regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775 Testo unico delle disposizioni di legge sulle acque e impianti elettrici, recante: “Il proprietario di un fondo, anche nelle zone soggette a tutela della pubblica amministrazione, a norma degli articoli seguenti, ha facoltà, per gli usi domestici, di estrarre ed utilizzare liberamente, anche con mezzi meccanici, le acque sotterranee nel suo fondo, purché osservi le distanze e le cautele prescritte dalla legge. Sono compresi negli usi domestici l'innaffiamento di giardini ed orti inservienti direttamente al proprietario ed alla sua famiglia e l'abbeveraggio del bestiame.”

All'uso domestico sono riconducibili solo ed esclusivamente i seguenti fabbisogni del proprietario del terreno e del suo nucleo familiare escludendo qualsiasi attività tesa alla commercializzazione:
consumo potabile (in assenza di una rete acquedottistica);
consumo per uso igienici e assimilati a servizio della propria abitazione;
innaffiamento di giardini e orti (va esclusa tassativamente una eventuale commercializzazione dei prodotti);
abbeveraggio animali da cortile e/o bestiame (si ribadisce che gli animali allevati devono essere solo ed esclusivamente destinati a soddisfare le esigenze del proprietario del terreno su cui esiste il pozzo e quelle del suo nucleo familiare, escludendo qualsiasi attività tesa alla commercializzazione).
Non sono quindi considerati “uso domestico” tutti gli usi in cui l’acqua viene utilizzata per un'attività economico-produttiva e per realtà abitative diverse dal nucleo familiare.
Chi intende realizzare un pozzo ed utilizzare l'acqua pubblica sotterranea per uso domestico, anche se non necessita di titolo concessorio, deve tuttavia presentare una comunicazione alla sede territoriale competente di ARPAE (Piacenza, Parma, Reggio Emilia, ecc.) in cui sono ubicate le opere di prelievo.
Prima di contattare una ditta specializzata nella perforazione ed esecuzione dei pozzi, è importante contattare il Geologo, la sola figura professionale in grado di assicurare che ogni fase del processo sia in linea con la normativa vigente. L'attività del geologo include la progettazione e la direzione dei lavori. Un pozzo "mal" progettato, oltre a non essere efficiente, può comportare costi non necessari.
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